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29 ottobre 2013

I primi traguardi

Uno dei tanti traguardi che si raggiungono con la maggior età è rappresentato dal superamento dell’esame di guida.
Molti dei nostri ragazzi sono vicini a questo momento e si trovano così a dover affrontare questa prima prova, che certo è un importante passo verso l’indipendenza, in senso concreto ma anche metaforico.
È importante riflettere su questi traguardi. Su quali sono i limiti.
Non tutti riescono a raggiungere una piena indipendenza e questi riti di passaggio, che accomunano l'esperienza di tanti giovani, stanno lì a ricordarcelo.
Ci siamo chiesti e ancora ci chiediamo quali sono i confini di protezione di una casa famiglia. Quanto noi operatori dobbiamo facilitare e semplificare questi passaggi, al limite cercare di evitarli. Oppure incoraggiare, anche li dove la nostra preoccupazione è tanta.
Come dire che non si può sempre allontanare la realtà e tenere "al sicuro" i ragazzi.
Immaginiamo tanti genitori alle prese con queste domande.
A volte per i nostri ragazzi è più faticoso pensare a cose ”normali”, proprie di un qualsiasi ragazzo di 18 anni. Ma nonostante questo c’è chi studia in treno, per realizzare i propri sogni o chi, in macchina chiede il significato dei cartelli stradali, i limiti, o le possibili domande del test teorico, proiettandosi verso i propri traguardi.
Premettendo che non ci spaventano le sfide, altrimenti non faremmo questo lavoro, la tutela sopra citata può essere considerata la misura dell'esame di realtà di un ragazzo. E in fondo la casa famiglia aiuta, accompagna, sostiene, ma sta lì soprattutto per riflettere e far riflettere.
Dunque più che l'esame di guida non ci spaventa tenere aperto questo dubbio a cui solo la crescita dei nostri ragazzi e la direzione delle loro storie future darà una risposta.

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